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L’ex presidente statunitense Jimmi carter ha dichiarato che i leader palestinesi stanno “seriamente prendendo in considerazione” la soluzione di uno stato unico per il conflitto Israele-Palestina.

 

Dopo la sua visita in Medio oriente, Carter ha scritto sulle colonne di un articolo del Washington Post che questa sarebbe la soluzione “più praticabile” rispetto a quella dei due stati indipendenti, israeliano e palestinese,

 

Ovviamente, ha proseguito, quello di un unico stato è anche l’obiettivo di quei leader israeliani che proseguono nella politica di colonizzazione della Cisgiordania e di Gerusalemme Est.

 

Tuttavia, ha aggiunto, “la maggioranza dei leader palestinesi con i quali ci siamo incontrati, stanno seriamente considerando la possibilità di accettare la soluzione di un unico stato, compreso tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo.

 

“Lotta non violenta”

 

“Rinunciando al sogno di una Palestina indipendente, i palestinesi diventerebero cittadini al pari dei loro vicini ebrei godendo di uguali diritti all’interno di una democrazia”.

 

“In questa battaglia nonviolenta per i diritti civili, i modelli ai quali ispirarsi sarebbero il Mahatma Gandhi, Martin Luther King e Nelson Mandela”.

 

Carter, che ha osservato come la soluzione dei due stati fosse “chiaramente preferibile”, ha detto che i leader palestinesi hanno anche analizzato gli attuali dati demografici realativi a Israele e ai territori occupati palestinesi.

 

Ha poi proseguito registrando come “i non-ebrei costituiscono già ora una leggera maggioranza dei cittadini totali dell’area, e nel giro di pochi anni gli arabi costituiranno una netta maggioranza”

 

Il 39° presidente Usa ha visitato la regione in qualità di membro del Elder’s Panel, gruppo di autorevoli diplomatici internazionali che si occupa di questioni umanitarie.

 

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