obama

Come se non bastassero veline, divorzio e giudici. Anche sul fronte internazionale Silvio Berlusconi ha le sue gatte da pelare. In questo caso si tratta di partita alta, tra numeri uno del mondo, un club dove il nostro primo ministro è entrato a pieno titolo grazie alle relazioni personali con l’ex presidente Bush e con Vladimir Putin. La sinistra italiana ci ha sempre scherzato sopra, ma è un fatto ormai accertato che il Cavaliere ha contribuito in maniera determinante a tenere buoni i rapporti tra le due superpotenze Usa e Russia. Era di casa al Cremlino come alla Casa Bianca e più di una volta si è prestato a fare da mediatore, come nel caso della delicata crisi georgiana. Ora Bush non c’è più, al suo posto è arrivato Obama e Putin sta cedendo non si sa quanto spontaneamente fette di comando al suo delfino e presidente Dmitry Medvedev. Ovvio che gli equilibri stiano cambiando ma forse nessuno immaginava in tempi così rapidi e in modi così bruschi. (…) (…) Al di là delle dichiarazioni di facciata, delle foto in amichevoli atteggiamenti come è successo al recente G 20 di Londra, mister Obama ha deciso di tagliare le gambe al ruolo internazionale dell’Italia berlusconiana. Ovviamente nulla deve apparire e gli stessi canali diplomatici ufficiali non sono abbastanza sicuri per mettere in atto delicate operazioni contro un alleato storico quale noi siamo per gli Stati Uniti.

continua…