Premi Festival Al Ard 2011-2012


Premi Al Ard X – 2012 –

Motivazioni della Giuria

Amicizia Sardegna Palestina

A Sahera Dirbas per il lavoro svolto in tutti questi anni documentando in tanti film la vicenda della Palestina attraverso le storie dei palestinesi di Gerusalemme.

Premio del Pubblico

Tomorrow’s Land

Miglior regista emergente

Menzione speciale: Puertas al mar

Per l’originalità del racconto cinematografico e per la scelta narrativa con cui il film racconta l’assedio e l’occupazione militare israeliana del mare di fronte alla striscia di Gaza parlando della tragica condizione dei pescatori.

Premio miglior regista emergente: Back to One’s Root

Per la perizia tecnica mostrata e l’assoluta originalità della storia che viene raccontata. Nel documentario vengono messe in evidenza diverse tematiche poco conosciute: dall’arruolamento dei drusi nelle Forze Speciali dell’Esercito Israeliano alla questione identitaria palestinese. Oltre a questi temi, che vengono trattati con una elevata sensiblità ed una forte carica espressiva che trova il suo culmine nella diversità tra le generazioni, nel film viene messo in evdienza anche il percorso umano e politico sofferto del protagonista.

Premio Al Ard

Premio Al Ard ex-aequo: Tomorrow’s Land e Gaza, guerra all’informazione

A Tomorrow’s Land perché ha saputo mettere in evidenza, con un linguaggio cinematografico studiato, ma anche disponibile alle incursioni della immediatezza, la complessita della realtà quotidiana vissuta dai Palestinesi in terra palestinese. Nel territorio a sud di Hebron, preso At Tawani, si misura la strategia di occupazione e di intimidazione perseguita dai coloni israeliani e supportata dall’esercito. A questa strategia il popolo palestinese ha saputo rispondere con le forme di lotta non violenta riconquistando spazi perduti. Il film riesce a trasformare ogni situazione in una rappresentazione emblematica del conflitto, facendo emergere un diffuso bisogno di giustizia e di convivenza pacifica che trova solidarietà anche presso gruppi ed esponenti democratici di Israele.

A Gaza, guerra all’informazione perché è un atto di accusa, giornalisticamente ineccepibile, verso il governo israeliano. Il film racconta infatti con attenzione e cura documentaristica l’altra guerra che è stata portata a termine a Gaza, quella contro l’informazione. L’operazione “Piombo Fuso” è stata pianificata da Israele dettaglio per dettaglio, e uno di questi riguardava la stampa, internazionale e israeliana. Il film mette in evidenza il fatto che gli israeliani non volevano testimoni, ma grazie ad un gruppo di generosi e coraggiosi giornalisti palestinesi, la guerra è stata raccontata 24 ore su 24.

Miglior documentario

Menzione speciale: Tahrir- Liberation Square

Per la narrazione corale e la capacità di aver ricostruito gli esaltanti e tragici avvenimenti egiziani del 2011 attraverso le voci, i volti e le mani di chi stava in piazza Tahrir, e per la dinamicità della narrazione, scritta in tempo reale della rivoluzione, con i suoi protagonisti che hannno fatto della piazza della liberazione un centro di democrazia e un grande spazio di libertà, coinvolgendo gli spettatori fino a farli immedesimare con la gente della piazza.

Premio per il miglior documentario

Tears of Gaza

Per la straordinaria efficacia ed immediatezza narrativa che porta dentro la vita degli abitanti di Gaza sotto i massicci attacchi israeliani, iniziati alla fine dicembre 2009 e protrattisi per 22 giorni. Le incursioni aeree, le bombe, le distruzioni sconvolgono la quotidianità della popolazione, riempiendola di ansia, di terrore e di lutto, ma anche di forza di reagire.

Lo sguardo fermo e duro del filmmaker abbraccia una materia quasi insostenibile nella sua brutalità, ma rivela anche una enorme sensibilità nel seguire, in parallelo alla vicenda collettiva, anche quella di un gruppo di bambini che vivono, nonostante tutto, una loro infanzia vitale anche se offesa.

La giuria è composta da:

Felice Tiragallo- presidente

Monica Maurer,

Antonello Zanda,

Giuseppe Pusceddu

Ibrahim Nasrallah.

http://www.scribd.com/doc/148573106/Motivazione-Premi-Film-Vincitori-2012

Premi Al Ard IX – 2011

Motivazioni della Giuria

Amicizia Sardegna Palestina

Menzione speciale

Inshallah Beijing di Francesco Cannito e Luca Cusani

Inshallah Beijing di Francesco Cannito e Luca Cusani è riuscito a presentare una proposta diversa trasformando un documentario in un film drammatico, presentando personaggi particolari in una realtà palestinese difficile. La squadra palestinese che partecipa alle olimpiadi doveva gareggiare senza avere nessuna possibilità logistica, senza palestre, strumenti, senza nulla in confronto alle altre squadre partecipanti. I membri della squadra insistono a voler sognare e si incamminano verso il sogno nonostante siano consapevoli della distanza che li separa dal sogno.

Premio del pubblico

Il premio del pubblico è andato a This is my land… Hebron, film italiano di Giulia Amati e Stephen Natanson, che racconta la condizione della città di Hebron dove 600 coloni hanno occupato il centro della città rendendo la vita impossibile ai 160.000 abitanti palestinesi;

Premio sezione registi emergenti

Ex aequo a:

This is my Land… Hebron di Giulia Amati

A New Day Has Com di Emiliano Sacchetti

A This is my Land… Hebron di Giulia Amati e Stephen Natanson per la capacità di rendere palpabile il muro di odio e di razzismo che circonda gli abitanti palestinesi di Hebron. Mostrando in modo diretto e coinvolgente il fluire quotidiano delle prevaricazioni da parte dei coloni, il fanatismo delle loro parole, l’acquiescenza dei militari e i turbamenti della società israeliana, il film colloca la tragedia di Hebron al centro della questione dei territori occupati, in cui emerge la volontà di resistenza della popolazione palestinese della città.

A A New Day Has Com di Emiliano Sacchetti per essere riuscito a descrivere la vicenda del campo profughi di Al Tanf, tra Siria e Iraq, e a raccontare con grande naturalezza e con forza problematica il destino di un popolo a cui è negata l’esistenza. La nitida fotografia e la testimonianza dei protagonisti colpiscono il cuore dello spettatore, comunicando un forte senso di partecipazione e di coinvolgimento.

Premio Al Ard

Gaza… Strophe di Samir Abdallah e Kheridine Mabrouk

A Gaza… Strophe di Samir Abdallah e Kheridine Mabrouk perché denuncia i crimini della guerra catastrofrica a Gaza, l’”Operazione piombo fuso” dell’inverno 2008/2009, con un linguaggio cinematografico poetico, dando voce alla resistenza di un popolo che non vuole abbandonare le proprie radici

Premio Miglior documentario

Gaza hospital di Marco Pasquini

A Gaza hospital di Marco Pasquini per aver saputo raccontare con un solido linguaggio cinematografico la storia dei profughi palestinesi a Beirut e la tragedia di Sabra e Chatila, sottolineando nella metafora architettonica di un ospedale la drammatica vicenda di un intero popolo: i muri, i gesti della quotidianità, le strade, diventano testimoni di una memoria collettiva che il cinema tiene viva e fa rivivere sullo schermo con forte emozione.

La giuria è composta da:

Monica Maurer – presidente

Antonello Zanda

Giuseppe Pusceddu

Felice Tiragallo

Ibrahim Nasrallah

http://www.scribd.com/doc/148572270/Motivazione-Premi-Festival-Al-Ard-2011